Via Statuti 18

Lison di Portogruaro (VE)

E-mail:

info@friendlypets.it

Orari di apertura

Lun-Sab: 17.30pm su APPUNTAMENTO

Titolo

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait.

banner pubblicità friendlypets ASD header

Archivio dei tag

Ansia da separazione post quarantena

Ansia da separazione: come prevenirla dopo la quarantena!

Questo periodo che ci vede limitare la nostra libertà personale è fonte di stress per noi, ma anche per i nostri amici a 4 zampe.

I cani sono animali abitudinari e il cambio repentino della loro routine può creare delle problematiche relazionali. In queste settimane molti di noi sono stati costretti a rimanere forzatamente a casa e i nostri equilibri e i loro, si sono adattati a questa nuova realtà.

La nostra presenza per fido é diventata una costante ma quando le maglie delle restrizioni cominceranno ad allentasi, la nostra assenza da casa potrebbe diventare un bel problema.

Andrea Conventi, Presidente ed educatore della nostra associazione risponde ad un po’ di domande e che ci sono pervenute in queste settimane.

Come vivrà fido il nostro rientro al lavoro per la fine della quarantena?

“Queste settimane di costrizione casalinga ci hanno sicuramente “scombussolato”, e questo è vero anche per i nostri amici a quattro zampe. La routine è cambiata modificandone abitudini e attività. Basti pensare che fino a un paio di mesi fa ognuno di noi si recava al lavoro, aveva una vita sociale… e il nostro amico era abituato a stare da solo per diverse ore al giorno.

All’improvviso il suo compagno umano comincia ad essere incredibilmente presente 24 ore su 24. Per fido è come una lunga vacanza con la quale godere appieno della compagnia del proprio umano.

Ora che stiamo per riottenere parte della nostra normalità torneremo a trascorrere più tempo fuori casa senza i nostri amici a 4 zampe e uno dei pensieri più ricorrenti delle persone che in questo momento vivono questo intenso legame con il proprio cane è la preoccupazione di ritrovarsi cani incapaci di stare da soli”.

Il mio cane sarà in grado di rimanere di nuovo da solo?

Ansia da separazione nel cane: come prevenirla dopo la quarantena

Ansia da separazione: come prevenirla dopo la quarantena

“Tutto dipende da noi e da come gestiremo questo momento di transizione. 

Sicuramente questa nuova situazione potrebbe essere fonte di malessere per il nostro cane e potremmo trovarci davanti un cane che comincia a manifestare segni di stress o cominciare a soffrire di ansia da separazione.

Visto che abbiamo ancora qualche settimana per trascorrere del tempo con fido, il nostro punto di forza sarà quello riabituare il cane alla separazione nel modo più graduale possibile.

E’ giusto sapere che cani che hanno già sofferto di queste insicurezze o paure sono cani più sensibili ad una ricaduta.

Appena usciamo di casa il cane potrebbe cominciare ad abbaiare insistentemente, ad ululare. Non sarà un abbaio che si fermerà dopo pochi minuti ma potrebbe andare avanti per ore. Oppure potrebbe cominciare a sporcare in casa. 

Potrebbe anche cominciare ad assumere comportamenti stereotipati, ripetitivi o innaturali come girare su sé stesso, mordersi la coda, grattare le porte, fare danni in casa…

Ecco perché, come fanno gli sportivi, dobbiamo giocare d’anticipo e occupare queste settimane per creare una nuova normalità per il nostro cane.

Sostanzialmente deve imparare di nuovo a stare da solo”.

Come posso prevenire la sindrome da abbandono?

“Fate prendere al cane buone abitudini, perché il cane non deve vivere la nostra assenza come un abbandono. 

Il cane è un animale abitudinario, ama la sua routine. Da questa trae sicurezza e stabilità, si sente rassicurato. Quindi se sappiamo di dover tornare al lavoro e doverlo lasciare a casa per qualche ora da solo, cominciamo con il riabituarlo a quella quotidianità di qualche mese fa.

Ristabiliamo la giornata come se dovessimo recarci al lavoro, il ritmo delle passeggiate. Ripristiniamo gli orari delle passeggiate come se dovessimo andare al lavoro e rispettiamo l’orario dei pasti come in una giornata lavorativa.

Riabituiamolo alla solitudine domestica a volte uscendo senza di loro, per una passeggiata, o per fare la spesa, oppure spostiamoci in un’altra stanza, ignoriamolo se ci osserva.

Al nostro rientro non assaliamolo di feste e coccole. Questa nostra eccitazione nel rivederlo comunica al cane ansia, infatti Fido penserà che se abbiamo tanta necessità di salutarlo, nella sua testolina passerà il messaggio che la solitudine è uno stato di ansia. Perciò, appena rincasiamo, togliamoci il giubbotto, appoggiamo la borsa, andiamo in bagno e laviamoci le mani o in cucina e beviamo un bicchiere d’acqua…poi ci giriamo verso fido, lo chiamiamo a noi e con voce calma lo salutiamo e lo coccoliamo. Ai suoi occhi il tempo passato da solo sarà visto come del tempo tranquillo, sereno, normale.

Un altro stratagemma per non farlo sentire solo (almeno nei primi giorni) potrebbe essere quello di lasciargli accesa la tv, oppure esistono i cosiddetti rumori bianchi o delle musiche con elementi naturali che tendono a rilassarlo durante la nostra assenza”.

Ansia da separazione: come prevenirla dopo la quarantena

Ansia da separazione: come prevenirla dopo la quarantena

Se io non ci sono, con chi giocherà?  

“Il gioco è un momento piacevole di condivisione con il nostro cane, che in questo periodo di quarantena, spesso senza neppure rendercene conto è stato davvero parecchio.

Se da una parte interagire con il cane ci rende felici e ci aiuta ad occupare parte del nostro tempo libero, non dobbiamo scordare che prima o poi tutto questo tempo non sarà più a nostra disposizione (almeno così speriamo!).  Sarà opportuno, pertanto, non esagerare,  ma aiutare fido a trovare degli spazi dedicati all’inattività, vissuti con serenità.

Tornare alla quotidianità che abbiamo lasciato, anche se avverrà gradualmente, vuol dire dedicare al nostro cane meno tempo ma che sia di qualità, cercando delle attività che siano appaganti e soddisfacenti per lui senza diventare eccessive e continuate.

Dovrà essere un tempo adeguato, ma che permetta al cane  di avere del tempo per sé, durante il quale poter rilassarsi, riposarsi e, perché no, trovare dei giochi da fare da solo”.

 

Per ulteriori approfondimenti vi consigliamo anche la lettura dell’articolo “Abituare il cane a vivere serenamente i momenti di solitudine” scritto dalla dott.ssa Elena Bellaio, Medico Veterinario Comportamentalista.