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Molte persone parlano con gli animali, ma poche li sanno ascoltare

Durante il Corso Educatori organizzato dal nostro centro, dopo aver assistito ad alcune lezioni di educazione, è stato chiesto ai partecipanti una breve relazione su quanto visto. Tra i temi consegnati è spiccato quello di Giulia Agnolon che vogliamo condividere per le belle e costruttive considerazioni che ha saputo descrivere.

Analisi di una lezione di educazione cinofila

È molto facile stare da questo lato del campo, osservare dall’esterno e giudicare stando seduti comodamente. Personalmente, mi reputo un esempio lampante di “proprietario medio”, quindi lungi da me sentenziare sull’operato dell’istruttore. Desidero piuttosto raccontare quello che sarebbe il mio approccio come educatore cinofilo.

Probabilmente in tutte e tre le situazioni non mi sarei concentrata nel lavorare tanto su comandi ed esercizi per il cane ma avrei lavorato molto sul proprietario.

Mi sono davvero resa conto di quanto tutti i cani siano davvero tolleranti e pazienti con noi umani, che per la maggior parte non ci sappiamo fare per nulla e fatichiamo a comprenderli, nonostante loro provino sempre a dirci come la pensano.

“Molte persone parlano con gli animali… ma poche li sanno ascoltare.”

Il rapporto di fiducia con il cane si crea ascoltandolo

Secondo me, il tanto ambito rapporto di fiducia e deferenza con il cane si crea ascoltandolo e rispettandolo.

Nell’educazione cinofila ritengo sia necessario un approccio olistico, che tenga in considerazione dell’etologia canina, delle motivazioni di razza, delle teorie dell’apprendimento… ma soprattutto del rapporto cane-uomo e delle emozioni e motivazioni del cane, e questo significa fare un lavoro che parte da una scienza generale e arriva al dettaglio più intimo dell’individuo.

All’educatore, oltre a conoscenza ed esperienza serve anche una buona dose di empatia.

Al campo non mi piacerebbe applicare un protocollo impostando tutte le lezioni allo stesso modo. Farei attenzione al comportamento del cane per valutarne il suo stato d’animo; indagherei profondamente sulle abitudini del cane, per capire di cosa ha bisogno, cosa gli piace e cosa lo motiva.

Solo dopo penserei ai comandi, per i quali sono convinta non ci sia un modo migliore o peggiore per insegnarli, ma ci sia solo il modo giusto per quel soggetto.

Penso sia fondamentale considerare con attenzione le emozioni dell’animale che abbiamo davanti; al cane deve piacere stare al campo, non ci deve essere nessuna forzatura, deve uscirne contento e voler tornare la volta successiva, così sarà ben disposto a lavorare.

Cane felice, proprietario felice.

Considerazioni finali

Ultimo ma non ultimo: creare la giusta comunicazione con il proprietario.

Il rinforzo positivo non funziona solo con i cani, non ha distinzione di specie! Capire su che frequenze sintonizzarci con ogni proprietario è la chiave per attivare il loro ascolto e guadagnarci la loro fiducia, solo così otterremo dei risultati nel miglioramento del benessere dei cani.


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Centro Cinofilo FriendlyPets A.S.D.

1 commento finora

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ValentinaScritto il 5:04 pm - Set 21, 2022

Condivido perfettamente questo pensiero è verissimo troppo spesso sbagliamo l’approccio con il cane,tante parole di poco senso per loro,pretendiamo cose infinite che alla fine sono più per le nostre comodità e trascuriamo le loro emotività, pensiamo che dare da mangiare da bere fargli fare la passeggiatina per sporcare lanciargli la pallina e fare due carezze sia tutto ciò di cui un cane abbia bisogno.Il cane passa la maggior parte delle sue giornate ad osservarci s scrutare le nostre abitudini e tutto questo per imparare a conoscerci per cercare una relazione che non sia solo spiccia e superficiale.Creare un feeling empatico con il proprio cane di sicuro non è semplice ma se ci riusciamo saranno le emozioni più belle uniche e svariate che possiamo condividere .Credo che questo sia un corso meraviglioso che può aiutarci a migliorare la relazione con i nostri compagni a 4zampe entrando nel loro animo.

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