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amici a 4 zampe e lockdown

Pets e Covid-19: come è stato affrontare insieme il lockdown

Ciao ragazzi!

In attesa di poterci vedere di persona, abbiamo pensato di fare una riflessione su come l’amico a 4 zampe abbia aiutato ad affrontare questo periodo di lockdown.

Lasciamo quindi la parola…. o meglio la tastiera alla dottoressa Fiorenza Marchiol, Psicologa Psicoterapeuta.

La reazione delle persone al lockdown e al Covid-19

I mesi appena passati e il periodo che stiamo vivendo hanno rappresentato e rappresentano per tutti una situazione di forte stress; il covid-19, e quanto questo ha portato con sé, è un evento nuovo ed inaspettato che è letteralmente piombato nelle nostre vite: le persone sono state costrette a fare i conti con la paura per la propria salute e per quella dei propri cari, come con la preoccupazione per la propria condizione lavorativa o di studio.

Molti di noi avranno avvertito un sentimento di solitudine, dovuto alla lontananza fisica dalle persone care e all’impossibilità di vivere le relazioni come siamo sempre stati abituati a fare. Davanti a tutto ciò, la capacità di trovare nuove soluzioni e nuove routine è un elemento indispensabile per favorire l’adattamento alla situazione; allo stesso modo, diventa importante identificare delle personali strategie che aiutino a gestire lo stress ed eventuali sentimenti negativi.

Covid-19 e il ruolo dell’animale domestico nel lockdown

Dati questi presupposti, l’animale domestico riveste un ruolo importantissimo: vari studi, difatti, dimostrano come la presenza di un animale sia in grado di apportare benefici sia alla salute fisica che emotiva, riducendo il livello di stress e il sentimento di solitudine, migliorando la qualità della vita.

Affrontare lockdown con un amico a 4 zampe

Affrontare il lockdown con un amico a 4 zampe

Avere un animale domestico incoraggia ad avere, o mantenere, delle routine e motiva lo svolgimento di una regolare attività fisica; è in grado di distrarre dai pensieri negativi, fornisce un senso di sicurezza personale dando un significato alla propria vita e aiutando a mantenere un’immagine positiva di se stessi. Inoltre, possedere un animale domestico favorisce le relazioni sociali seppur, in questo momento storico, questo specifico beneficio appare per alcuni versi limitato.  

Testimonianze di lockdown

Sulla base di queste evidenze, abbiamo provato a chiedere ad alcune persone che si sono trovate a fronteggiare il lockdown accompagnate da un peloso, se ed in che modo la sua presenza ha apportato dei benefici.  

Tra giochi, coccole e leggerezza

Teresa (nome di fantasia) commenta:

“Prendermi cura del mio gatto Nerone durante questa strana e nuova esperienza di quarantena, mi ha aiutata ad affrontare tutte le emozioni contrastanti che quotidianamente si accavallavano dentro di me.

Il suo affetto e le sue coccole mi hanno fatta sentire meno sola in questo momento di isolamento e distanziamento sociale forzato. La sua voglia di giocare, di mordicchiare, di inseguire buffamente cose che solo lui riesce a vedere, per poi distendersi a pancia all’aria “stremato” dalla corsa, mi ha strappato più di qualche sorriso in questo momento di preoccupazione.

Stare con lui ha permesso di distrarmi, calmarmi, trovare un po’ di leggerezza e rasserenarmi grazie proprio a quell’affetto unico e indescrivibile che solo gli animali sono in grado di donare!”. 

Due gatti per non poltrire sul divano

Manuela racconta:

“Questo periodo di quarantena non sarebbe stato lo stesso senza i miei due pelosini. Ho due gatti neri, un maschio lento e un pochino fuori forma e una femmina energica e scatenata, che hanno riempito e scandito le mie giornate.

La mattina sono loro a darmi il “buongiorno” facendomi alzare dal letto per sfamarli e non restare a poltrire troppo a lungo.

La sera, puntuali come un orologio svizzero, richiamano l’attenzione per farsi riempire la ciotola.

Durante il giorno girano per casa, giocano fra di loro, ricercano un contatto anche solo per una carezza veloce e tutto questo ha fatto in modo che non perdessi troppo la salute mentale, che forse non avrei avuto in un tempo di reclusione forzata.

Accudirli, sfamarli e guardarli giocare mi ha aiutato a far passare le ore della giornata meglio di tanti film o serie tv.”. 

Riscoprire il piacere di ascoltare il respiro del proprio cane sul divano

Serena: “Trascorrere la quarantena con la mia cagnolina è stata un’esperienza che mi ha portata a pensare spesso: come avrei fatto senza di lei? Perché una quarantena con in casa un amico peloso vuol dire non lasciarsi troppo andare alla noia e all’immobilismo, perché devi pensare ai suoi ritmi e alle sue necessità.

Vuol dire improvvisare giochi da fare in appartamento per stimolare la sua attenzione, pensare ad un modo nuovo per rispondere ai suoi bisogni, passare molto più tempo con lui/lei e accorgersi di quanto ti mancherà questa nuova simbiosi.

Perché stare sul divano a guardare un film o a leggere vuol dire essere un tutt’uno con lei molto più di prima e ti accorgi di quanto sia bellissimo ascoltare in sottofondo il suo respiro. Ti accorgi di quanto ti preoccupi per lei, di quanto ti stia a cuore che non soffra troppo per la reclusione forzata, per la mancanza delle passeggiate e di tutte quelle persone che prima incontrava regolarmente.

Questa quarantena mi ha fatto pensare a quanto lei mi faccia stare bene, ma in particolare a quanto lei e molti altri animali domestici hanno perso, chi momentaneamente, chi per sempre”.

Riflessioni di chi un peloso non ce l’ha avuto: come sarebbe potuto essere

Sara (nome di fantasia) un animale da compagnia in questo periodo non lo ha avuto, nonostante ne abbia sentito fortemente la mancanza: “Un cane è sempre contento e ti trasmette la sua gioia. Ti riempie di affetto incondizionato e non ti fa sentire mai solo. Ti distrae e il tempo passa più veloce!”.

Allo stesso modo, anche Cristina commenta: “Sarebbe già bello di per sé, ma averlo avuto in questa quarantena sarebbe stato bellissimo. Un serbatoio di affetto. Divano, tv e cagnolino sopra”.

E voi, come avete passato il lockdown insieme al vostro animale? Se vi va, raccontatecelo!

 

Fonti

Brooks, H., Rushton, K., Lovell, K., McNaughton, R., & Rogers, A. (2019). ‘He’s my mate you see’: a critical discourse analysis of the therapeutic role of companion animals in the social networks of people with a diagnosis of severe mental illness. Medical humanities, 45(3), 326-334.

Powell, L., Edwards, K. M., McGreevy, P., Bauman, A., Podberscek, A., Neilly, B., … & Stamatakis, E. (2019). Companion dog acquisition and mental well-being: a community-based three-arm controlled study. BMC public health, 19(1), 1428.

https://www.independent.co.uk/life-style/coronavirus-pets-lockdown-emotional-mental-support-wellbeing-a9435651.html

 

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Centro Cinofilo FriendlyPets A.S.D.

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